Bancomail · Wrapped 2025
Il 2025 del B2B? Una playlist di dati che hanno fatto il loro show
Se il marketing avesse il suo “fine anno” in stile Spotify, questo sarebbe il nostro Wrapped: niente report infiniti, niente frasi da poster. Solo ciò che conta quando premi “invio”: crescita reale del database, pulizia del dato e performance che non dipendono dalla fortuna.
Nel 2025 il B2B non ha premuto pausa. E chi ha avuto dati freschi e segmenti intelligenti, ha giocato un campionato diverso.
Crescita & Qualità del dato
Sempre in sync: il database non ha fatto sabato e domenica 📈
Il punto non è “avere più contatti”. Il punto è avere contatti che funzionano. Nel 2025 abbiamo lavorato su due binari, in parallelo: crescita costante (nuove aziende, nuovi segnali, più profilazioni) e manutenzione continua (validazione, aggiornamenti, sostituzioni). È quel lavoro invisibile che fa la differenza tra una campagna che arriva e una campagna che scompare.
In un anno in cui i provider hanno alzato l’asticella e il dato “vecchio” è diventato un rischio, abbiamo trattato il database come una playlist: togli ciò che non suona più, aggiorni le tracce, migliori la qualità… e lasci spazio ai brani nuovi.
Il backstage delle tue campagne? La qualità del dato 💎
Case study
La campagna che ha fatto “sold out” nella casella di posta
C’è una storia che riassume bene il 2025. Una SaaS italiana dell’universo IT & Software voleva smettere di “sparare” e iniziare a parlare solo con chi poteva davvero convertire. Target progettato come un buon funnel: micro-categorie, geografia e segnali utili alla pertinenza.
Il bello è che i risultati non sono arrivati perché “il contenuto era carino”. Sono arrivati perché la base era pulita. E quando la base è pulita, la deliverability diventa prevedibile. Quasi matematica.
Morale: nel B2B moderno il “creative” non basta se la base è sporca. Prima pulisci, poi amplifichi. Sempre.
Il 2026? Più precisione, meno spreco (e più storie da scrivere)
Se il 2025 è stato l’anno in cui la qualità del dato è diventata una priorità concreta, il 2026 sarà l’anno dei segmenti intelligenti: cluster più ricchi, categorie più specifiche, segnali più utili. In breve: meno dispersione, più controllo.
Il database non è un archivio: è un motore. E quando è aggiornato, verificato e ben costruito, succede sempre la stessa cosa: il marketing smette di inseguire contatti e inizia a generare conversazioni reali.
I 3 pilastri








